ConfAPRI aderisce da gennaio 2014 alla Rete SI Salviamo l’Italia.it unitamente ad altre 35 associazioni italiane (*) che perseguono gli stessi scopi: Risanare il Bilancio dello Stato e far Rinascere l’Economia per una migliore occupazione e reddito a tutti i Cittadini, in rispetto dell’Art.1 della Nostra Costituzione (*1,5 milioni di imprese, 6 milioni di lavoratori)
Basta con le parole mentre il nostro Paese muore!
Sappiamo come agire poiché l’abbiamo fatto tante volte
Blocchiamo la desertificazione economica, la mortificazione imprenditoriale,la disoccupazione e la povertà
L’Italia può e deve rinascere! adottando semplici regole …
  VIDEO interventi delle APRI dalle TV nazionali
selezione degli interventi più significativi, estrapolati da oltre 100 trasmissioni televisive nazionali e regionali
  LE VOCI DELLE APRI
Nasce la Carta di CastelBrando
vedi >>>
Le voci delle APRI vedi >>>
I pilastri del buon Governo
I PILASTRI DEL BUON GOVERNO
sono 12 misure, individuate dagli esperti di ConfAPRI, all’interno del TTG (Think Tank Group) per far ripartire l’economia (le imprese, il lavoro, l’occupazione, il reddito e benessere, per tutti i cittadini)
ConfAPRI è una Rete Superpartes di Esperti (in Conferenza via web) appartenenti a gruppi, associazioni e movimenti, in rappresentanza dei milioni di italiani che intraprendono. Si prefigge di modernizzare lo stato e far decollare l’economia attraverso precise proposte di legge a tutela dei veri valori dell’impresa e del lavoro, e non di caste o lobby politiche, industriali o finanziarie.
VEDI i primi FATTI E RISULTATI >>
Collaborate al gruppo di Strategie e Pensiero (Think Tank Group). VEDI TTG FORUM e componenti
imprese lavoratori giovani
“Le imprese per crescere hanno bisogno di dare un taglio netto alla burocrazia, alle tasse e ai tributi sul lavoro per creare più occupazione” “Se vogliamo più occupazione non possiamo tassarla mortalmente. Le paghe devono aumentare attraverso un taglio delle tasse e dei tributi sul lavoro” “Vogliamo lavorare! Toglieteci le tasse e i tributi almeno fino al 4°-5°anno di occupazione. Lo Stato risparmierebbe un sacco di socialità, ridando futuro a tanti giovani”

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