Cresce, giorno dopo giorno, la rete ConfAPRI

ConfAPRI, la RETE in Conferenza permanente degli Esperti delle Attività Produttive Italiane, è diventata, mese dopo mese, un grande Forum al cui interno i componenti rappresentano, direttamente o attraverso le loro reti ed associazioni, oltre un milione di imprese e parecchi milioni di lavoratori: l’Italia migliore, quella che intraprende, quella che dà e non chiede, quella che lavora sia nel pubblico che nel privato.

Il Think Tank Group di ConfAPRITTG: gruppo di strategie e pensiero, coinvolge figure professionali ed esperti di vari ambiti, sempre con un solo obiettivo: avviare il Rinascimento Italiano attraverso la centralità del lavoro e dell’impresa, eliminando la burocrazia asfissiante e le troppe tasse frutto di anni di insipienza legislativa. ConfAPRI è diventata, così, la voce più rappresentativa del mondo delle imprese dei lavoratori e giovani in Italia.

La Conferenza in questi mesi ha poi dimostrato con le sue proposte di anticipare i tempi. Molti temi e iniziative sono diventate legge, altre stanno entrando nell’agenda non solo dei gruppi e movimenti politici, ma anche nell’agenda sindacale e delle associazioni imprenditoriali. Temi quali il pagamento “immediato… senza ulteriori tecnicismi o rinvii” dei crediti che le imprese vantano da stato o enti pubblici, il pagamento dell’IVA quando incassata, la graduale ma totale abolizione dell’IRAP entro il 2014, che ricordiamo è una tassa sull’occupazione e sviluppo; i pagamenti fra Stato a fra imprese che non dovrebbero mai superare i 60 giorni; così come la sospensione, la rimodulazione e tetto all’IMU che non dovrebbe superare il 5% del reddito lordo in tutti gli edifici dedicati ad attività lavorative, altrimenti l’IMU si trasformerebbe in una tassa che farà morire le imprese; la riduzione delle tasse sia sul lavoro sia sulle imprese, che dovranno scendere a livelli dei 5 paesi OCSE più virtuosi; la de-fiscalizzazione per almeno 3-5 anni delle Start Up e delle nuove imprese, nonché dei disoccupati, cassaintegrati e giovani talenti. E non per ultimo la soluzione quasi indolore per lo Stato della legge sulla “social housing e riqualificazione edilizia” presentata dal M5S su intuizione dell’avvocato Massimo Malvestio, sono solo alcune delle proposte e iniziative che ConfAPRI ha lanciato, grazie anche ai programmi e alle azioni del M5S. Queste leggi e iniziative sono state in parte inserite nella legge finanziaria e, se approvate, permetteranno un’iniezione stimata fra i 50 e gli 80 miliardi all’anno, in grado di far uscire dal tunnel le imprese con immediati benefici per i lavoratori e per tutti i cittadini.

Guai a chi mancherà all’appello: ConfAPRI informerà imprese, lavoratori e cittadini sul comportamento dei gruppi o movimenti politici, sul loro voto pro o contro queste leggi, su chi nei fatti dimostrerà di avere a cuore le imprese e i lavoratori e su chi invece tergiverserà o voterà contro. Le nostre associazioni, imprenditoriali, professionali, dei lavoratori ed educative monitoreranno. Saranno presentati in questo blog i dati e i collegamenti su come i parlamentari si pronunceranno, se faranno realmente qualcosa per le imprese o i lavoratori o se invece faranno finta, come è avvenuto negli ultimi 20-30 anni, lasciando che la politica imponesse tasse sempre più mortali sulle spalle di imprese e lavoratori. Tasse che oggi dobbiamo ridurre velocemente se non vogliamo che la deindustrializzazione in atto divori e faccia morire imprese, lavoro e con questi l’intero Paese!

Cominciamo ad accendere la luce sugli interventi che riguardano l’economia, le imprese e il lavoro dei gruppi parlamentari.

Su questo BLOG, alla voce “ FATTI & RISULTATI” posteremo gli interventi a favore e contro le leggi per le imprese e il lavoro, al fine che tutti siano a conoscenza.

(aggiornato al 28 ottobre 2013) 
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11 reazioni a Cresce, giorno dopo giorno, la rete ConfAPRI

  1. Emery ha scritto:

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  2. luigi V. ha scritto:

    Anche Renzi fa parte del vecchio… sarà anche giovane ma fa solo chiacchiere e noi siamo stufi delle loro false promesse. Davvero questi non provano un minimo di vergogna per come ci hanno ridotto?

  3. Carlo Alberto ha scritto:

    I fatti, ci vogliono i fatti. Siamo stanchi di sentire solo promesse e pure vaghe. Al momento nessuno ha ancora fatto niente di quanto avete proposto… Non vi sentite offesi? noi Italiani non solo siamo offesi siamo letteralmente furibondi con i circhi mediatici dei politici. Ma perchè la televisione ancora invita sta gente?

  4. Giuseppe I. ha scritto:

    sono d’accordo con Remigio. Solo una voce unica, grande e coordinata può avere il giusto peso. I politici sono come dei gran sordi che fanno finta di non sentire… ma quando si renderanno conto che siamo stanchi e che siamo uniti con l’unico obiettivo di rispedirli da dove son venuti allora due saranno le cose: o sarà troppo tardi perchè nel frattempo sarà scoppiata una rivolta popolare oppure finalmente cambieranno modo di agire o meglio inizieranno ad agire nella direzione giusta.

  5. Remigio ha scritto:

    Allargate la Vostra associazione a tante altre associazioni che cercano di fare la stessa strada; perché non vi aggregate, perché non create una rete di movimenti ed imprese che diventino una grande forza nazionale in grado di dare una spallata a questa casta dissipatrice che ci sta portando alla miseria, che ci mette ogni settimana nuove tasse, che ci spreme come limoni e che poi ci butterà al macero! C’è una voglia diffusa ed una incazzatura sempre più diffusa che monta, cosa aspettate? FATE RETE, UNITEVI ED AGITE ALL’UNISONO.

  6. Simone Dotti ha scritto:

    è bello veder nascere una rete così salda e con i principi che portate avanti. A nome di tanti vi faccio i miei migliori auguri perchè la strada che avete intrapreso non è per niente facile. Anzi.

  7. Virgilio Conte ha scritto:

    Sarebbe bello se tutte le associazioni, pur mantenendo la loro individualità, potessero con onestà e trasparenza convergere in un’unica forza e lavorare, finalmente, per risollevare questo
    paese a pezzi e non per rimanere incollati ad una poltrona.

  8. Donatello S. ha scritto:

    Le grandi associazioni forse si sentono troppo grandi? Oppure semplicemente vogliono fare il gioco della politica? Dovete assolutamente far sentire la vostra e la nostra voce, almeno voi! Sono un imprenditore del sud, in Calabria sta diventando ogni giorno più difficile riuscire anche solo a sopravvivere

  9. Vittorio artigli ha scritto:

    Perche confindustria e le altre associazioni non aderiscono a Confapri? Noi imprenditori lo vorremmo perchè non lanciate una provocazione in questo senso… magari petizione sottoscritta da tanti di noi?

  10. Antonio Frare ha scritto:

    Dobbiamo tutti insieme far aderire alla linea confapri tutte le nostre associazioni: Confindustria, Confcommercio, Confartigianato; io sono aderente a confartigianato ma mi cancellerò se non lo faranno; SOLO DA VOI HO SENTITO E VISTO CONCRETEZZA! AVANTI TUTTA

  11. Perulli Francesco ha scritto:

    Dovete controllare più puntualmente, o verificare, o costringere i legislatori a legiferare quello che serve alle imprese, quello che suggerite in questo BLOG; solo controllando quello che fanno, mettendoli alla gogna se non lo fanno.. FORSE.. otteremmo qualche risultato!

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