ConfAPRI aderisce alla Serrata del 27 novembre 2013

serrata_27novConfAPRI aderisce alla manifestazione indetta dall’associazione “Imprese che resistono“, Serrata per il 27 novembre 2013. 

 

Il 27 novembre 2013 assisteremo ad un evento senza precedenti: piccoli imprenditori, commercianti, titolari di partita IVA, coloro che sentono sempre più la pressione della crisi, intendono mandare un messaggio chiaro al mondo della politica.

Qui tutti parlano, parlano e parlano, ma se ci fermiamo NOI (che ormai siamo rimasti l’unica vera forza motrice del Paese) poi davvero non ce ne sarà più per nessuno. Noi siamo quelli che PAGANO le tasse (eccome), che sono SUPER-TARTASSATI non solo dal fisco ma anche dalla burocrazia, quelli che hanno creato posti di lavoro e continuano a pagare gli stipendi ai propri dipendenti senza se e senza ma (e se magari c’è da “tagliare” qualcosa, prima di tutto tagliano le PROPRIE spese). Noi siamo quelli che per avere un credito di 100 da una qualsiasi banca, devono presentarsi garanzie pari a 1000. Arrivando al lapalissiano concetto che se io “avessi” 1000 … non avrei bisogno di chiedere 100 a chicchessia.

Ebbene il 27 novembre (che è un mercoledì) ci fermeremo per 4 ORE. Anche se il “non” lavorare per noi significa rinunciare a possibili guadagni, senza poter invece rinunciare a dover pagare le tasse, vogliamo ancora SPERARE che il nostro grido di dolore non resti inascoltato.

Noi siamo davvero ARRABBIATI perché vediamo che ci stanno rubando il futuro, ci impediscono di crescere, ci costringono a tagliare posti di lavoro in quanto quei soldi che vorremmo continuare a pagare ai nostri dipendenti invece li dobbiamo, obtorto collo, dare allo Stato per fini sempre più innominabili.

Molti di noi stanno lasciando l’Italia: non lo fanno per la voglia di evadere le tasse (come a tanti piace credere!) ma solo per la voglia di “sopravvivere”, di continuare ad esistere, di avere ancora una speranza. Chiediamo solo di non essere la voce che grida nel deserto: possiamo ancora farcela, ma la candela che tiene accesa la nostra speranza è ormai al lumicino.

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Una reazione a ConfAPRI aderisce alla Serrata del 27 novembre 2013

  1. Maurizio Vassallo ha scritto:

    Sono d’accordo con la protesta quel giorno mi asterrò dal lavoro, non è più sostenibile questo stato di cose, il parlamento è sordo, muto è indifferente alle nostre esigenze e bisogni..

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