Lavoratori

Perché dovremmo pagare contributi e tasse elevate per compensare pensioni d’oro, vitalizi e privilegi di una casta spendacciona?

È ora di cambiare, e questo si può fare cominciando ora e proseguendo con coerenza e costanza nei prossimi anni con ConfAPRI, attraverso le proposte di legge elaborate insieme.

Tutte le tasse e le imposte dirette e indirette che ricadono sullo stipendio del nostro lavoratore (da un’analisi e studio di Unindustria-Confindustria Venezia del 2008, anche se oggi il netto spendibile si è ulteriormente assottigliato a causa dell’incremento dell’IVA, accise e tasse varie):

Costo lordo azienda                             2.400 €

Stipendio netto (media OCSE Italia)       (1.298)
Stipendio medio lavoratore Veneto          1.248
Incidenza Iva (media 16%)                           199
Accise benzina (su 150 euro mese)             103
Tasse e accise bollette gas, luce, ecc.          90
Imposte governative (bollo auto,
Ici, sigarette, alcolici, pratiche amm. ecc.        60

Vero netto spendibile                                  796

 

Su un totale di costo del lavoratore di 2.400 €: 1.604 € vanno allo Stato e 796 € tornano in circolo per l’economia. Solo il 30,1% del costo del lavoratore ritorna in circolo nell’economia, mentre il rimanente 69,9% va a finire in tasse.

In altre parole su 8 ore di lavoro le prime 2 ore e 30 minuti servono a pagare il netto che il lavoratore può veramente spendere, mentre le rimanenti 5 ore e 30 minuti servono a pagare spesa pubblica.

37 reazioni a Lavoratori

  1. Giuseppe I ha scritto:

    Gli imprenditori, i piccoli e medi imprenditori ormai costituiscono la nuova povertà. Se andiamo avanti di questo passo tra meno di 5 anni la giungla, la natura, riprenderà il posto dei capannoni e l’Italia sarà un paese morto.

  2. Simone B ha scritto:

    Franco hai tutta la mia solidarietà. Sono nelle tue stesse condizioni ma con 10 operai… ho chiesto di poter dilazionare i pagamenti delle tasse e mi hanno risposto che devo fare domanda e che questo mi costerà una sovrattassa. Allora io dico: chi paga in contanti come Maradona ha anche uno sconto mentre chi chiede di rateizzare deve anche pagare di più. Ma chi paga subito in contanti è perchè i soldi ce li ha… l’Italia è il paese in cui tutto va al rovescio.

  3. Franco P. ha scritto:

    Io, dopo 25 anni di attività in proprio ho dovuto chiudere baracche e burattini. Non riesco più a pagare le tasse e a dare lo stipendo ai due operai che da sempre hanno lavorato con me. Grazie governo, grazie Italia

  4. Ottaviano Gepri ha scritto:

    Con quello che, da lavoratore, pago di tasse potrei tranquillamente aprire 5 attività in Svizzera, 3 in Inghilterra e 2 in Francia. Ci vuole la RIVOLUZIONE!!! Devono iniziare a rotolare un pò di teste, NON NE POSSIAMO PIU’

  5. Franco 1961 ha scritto:

    L’euro ci ha resi tutti, tutti, tutti più poveri.
    Mentre i pochissimi ricchi rimangono nei loro privilegi. La gente comune lavora per uno stipendio che non è sufficiente neanche a sopravvivere. è una vergogna. Per non parlare di pensionati che percepiscono 500 euro al mese. La dignità è scomparsa.

  6. Gaia P. ha scritto:

    Per stessa tipologia di lavoro in Germania e in Francia si percepisce stipendio maggiore. Sfatiamo il mito secondo cui l’argomento tasse interessa solo agli imprenditori. I lavoratori su 8 ore di lavoro quelle per cui sono effettivamente pagati, al netto, sono meno di due ore al giorno. Scandaloso!

  7. marisa donti ha scritto:

    Gli ultimi dati pubblicati segnalano che solo due giovani su 10 hanno un lavoro. Il che significa che l’80% è disoccupato. È pura follia. Di questo passo può davvero succedere di tutto

  8. Simone Olivieri ha scritto:

    Sono d’accordo con quanto scrive Alessandro. Anche oggi l’Istat ha ribadito che la gente sulla soglia della povertà è raddoppiata negli ultimi 5 anni. Ormai avere un lavoro, precario, di 1000 euro al mese significa essere poveri!!! Se si considera poi che le banche non erogano mutui per l’acquisto della prima casa e gli affitti viaggiano, nelle grandi città, sui 800 euro in media allora questo significa che i giovani sono senza futuro. Non si vive, non si sopravvive… il niente di niente

  9. Alessandro Futierez ha scritto:

    Non è possibile che questi governanti incapaci e che pensano solo alle loro tasche, ai loro privilegi di casta, lascino 6 milioni di persone senza lavoro! Sono i dati ISTAT pubblicati oggi da Il Messaggero
    MEDITATE GENTE, MEDITATE e non votate più gli incapaci!!!!

  10. Nicola Rossi ha scritto:

    La gente non riesce più neanche a comprarsi da mangiare. Io ho un piccolo negozio di alimentari e siamo tornati a più di 50 anni fa quando si segnava e si pagava a fine mese. Cosa dobbiamo aspettarci? una nuova dittatura?

  11. Simone R. ha scritto:

    con 796 euro siamo veramente nella povertà… neanche la sopravvivenza

  12. Giovanni ha scritto:

    Non so quanto sia giusto dare tutta la paga al lavoratore. Dico solamente che i modi, come voi stessi dite, per abbassare queste tasse usuraie ci sarebbe… allora perchè non viene fatto niente?

  13. Mario ha scritto:

    Io propongo di dare tutta la paga in mano al dipendente con l’obbligo di pagarsi i contributi (assicurazione obbligatoria come per le auto).
    questa è la maniera più trasparente per vedere i veri costi per l’azienda e per il dipendente di rendersi conto di dove vanno a finire i suoi soldi.

  14. M.B. ha scritto:

    Già, i privilegi di una casta spendacciona… mi pare che anche con le elezioni, le promesse fatte da più partiti, le cose siano poco cambiate per noi lavoratori, subissati da tasse

  15. Giuseppe Dario ha scritto:

    E’ scandaloso il livello di tassazione di noi lavoratori, per non parlare di chi ha dovuto aprire una partita iva per garantirsi un lavoro: viene spesso sfruttato, e non gode dei benefici di un dipendente, malattia e ferie, oltre al TFR e tredicesima.

  16. Antonio Verro ha scritto:

    Perché non fate un sindacato con i principi che elencate in questo blog; ne abbiamo piene le scatole di sindacati politicizzati e collusi con i partiti e proni verso il governo; ci hanno fatto scioperare sempre contro gli imprenditori ed ora che stanno morendo falsamente si mettono insieme per proteggerai il culo; sono ipocriti! FATE UN SINDACATO CHE MIGLIAIA DI NOI ADERIREMO!!!!

  17. Candiani M. ha scritto:

    Sono rientrato da pochi anni dalla svizzera dove avevo un’attività di imbianchino e me ne sono amaramente pentito; qui ho tre dipendenti e pago, come sostituto d’imposta, oltre il 50% della paga che dò ai miei dipendenti in tasse e contributi: una pazzesca esagerazione! In Svizzera pagavo il 16% di contributi e davo il resto al dipendente, che si pagava le sue tasse, che non superavano il 15-20% ottenendo un netto in busta del 70% almeno (qui rimane con il 50%); ma dove sprecano i soldi i nostri politici e burocrati, forse facendosi laute pensioni e stipendi? l’Italia deve reagire a questo stato di cose, a questo stato gestito così male!

  18. Bornero A. ha scritto:

    Ha un ben dire Bonanni, stamattina in TV che la tassazione sul lavoro deve dimezzarsi! e siamo d’accordo ma io che pago il sindacato mi chiedo perchè Voi sindacati avete lasciato o accondisceso ad incrementare a noi le tasse fino a questo punto? Vi siete svegliati solo ora??????

  19. cogo andrea ha scritto:

    ancora un grazie per l’ incontro al BHR con grillo . Gli operai seri del MONDO DEL LAVORO SERIO non sindacalizzati , pronti a dialogare per proposte serie e intelligenti // cogo andrea 347 3076527 [email protected] comitati parmalat // mondo del lavoro

  20. Remigio ha scritto:

    Se Colomban è uno dei fondatori ieri sera l’ho visto in TV e devo dire che è imprenditore con gli attributi; complimenti

  21. Arturo ha scritto:

    Questa del 1 maggio non è la festa dei a lavoratori MA DEGLI APR0FFITTATORI, SCRIVETELO!!!
    È una vergogna vedere chi ha prodotto carozzoni, tasse, ed inefficienza, insieme alla vecchia politica, vederli sul palco a presenziare DICENDO ESATTAMNETE QUELLO CHE PER 20-30 anni NON HANNO MAI FATTO! Mandiamo li tutti a casa politici e rappresentanti delle imprese e dei lavoratori: hanno mangiato tutti sulla stessa greppia e sulle nostre spalle! ORA BASTAAAAAAA!!!

  22. enrica bottini ha scritto:

    Non è un commento ma cosa mi dite dei corsi dell’apprendistato a carico delle ditte che non servono a niente ma sono solo un’escamotage per tirare su soldi?

  23. Androvandi ha scritto:

    I SINDACATI HANNO PENSATO SOLO AI LORO PRIVILEGI e sono le stampelle della vecchia politica ladrona! molti vanno a sedersi ed a mangiare in parlamento; anzichè difendere i lavoratori hanno sindacalizzato ed impoverito tutti noi che paghiamo tasse e tributi per mantenere questa casta anche sindacale! ASSURDO !!!!

    • vittorio ha scritto:

      condivido pienamente, essendo stato un ex delegato in una grossa fabbrica nazionale. E non sempre il direttivo rispettava le decisioni delle assemblee, pechè?

  24. barbara ha scritto:

    ha ragione Carla, ci vorrebbe qualcuno che coordinasse gli italiani per fare una lotta pacifica ma inesorabile che obbligasse i politici (tutti indegni dal primo all’ultimo) a mettere in atto le soluzioni suggerite da CONFAPRI
    Barbara

  25. Mariafranca ha scritto:

    Bella la storiella di Lionello! mi ricorda tanto questa…

    Benvenuti a WALL STREET
    Se hai difficoltà a capire l’attuale situazione finanziaria mondiale la storia che segue potrebbe aiutarti:

    Una volta, in un villaggio in India, un uomo annunciò ai contadini che voleva comprare delle scimmie per 10€. I contadini, vedendo che c’erano molte scimmie in giro, uscirono nella foresta ed iniziarono a catturarle. L’uomo ne comprò migliaia a 10€ ma, quando la disponibilità di scimmie cominciò a diminuire i contadini cessarono i loro sforzi.

    L’uomo annunciò che ora le avrebbe comprate a 20€. Ciò rinnovò gli sforzi dei contadini che ripresero a catturare scimmie. Presto il rifornimento diminuì progressivamente e gli abitanti del villaggio cominciarono a tornare alle loro fattorie. L’offerta salì a 25€ ma la disponibilità di scimmie divenne così piccola che era una fatica vedere una scimmia, per non parlare di prenderla.

    L’uomo annunciò che ora voleva comprare le scimmie a 50€ tuttavia, dovendo andare in città per alcuni affari, il suo assistente avrebbe fatto da compratore a suo beneficio. In assenza dell’uomo, l’assistente disse ai contadini: “Guardate tutte queste scimmie in questa grande gabbia dove l’uomo le ha radunate; ora voglio vendervele a 35€ e, quando tornerà dalla città gliele rivenderete a 50€”.
    I contadini misero insieme tutti i loro risparmi e comprarono le scimmie.

    Poi non videro più né l’uomo né il suo assistente, solo scimmie dappertutto. Benvenuti a WALL STREET!

  26. Simo ha scritto:

    spero davvero che il nuovo governo, chiunque venga eletto, abbassi le tasse sul lavoro dipendente perchè è l’unico modo per far riprendere i consumi e far ripartire la ruota dell’economia…

  27. LUCIO M. ha scritto:

    Ho dovuto emigrare all’esterno per poter mantenere la famiglia; l’Italia non ama i lavoratori e gli imprenditori, è piena, zeppa, di approfittatori o come diceva Marco Vitale di CattosindacalComunismo, della peggiore specie e, aggiungo io, consociato nella dilapidazione della nazione ai falsi liberisti, che tassano chi opera e lavora, per mantenere una casta marcia fino al midollo!!!! riflettete gente, riflettete… Lucio dagli USA

  28. Massimo Lionello ha scritto:

    Un signore piuttosto anziano mi ha raccontato una storia, che a mio parere è quantomai di moda oggi, chissà se leggendola non aiuteremo qualcuno a capire cosa sta succedendo?
    Un uomo in giacca e cravatta è apparso un giorno in un villaggio. In piedi su una cassetta della frutta, gridò a chi passava che avrebbe comprato a 100 euro in contanti ogni asino che gli sarebbe stato offerto. I contadini erano effettivamente un po’ sorpresi, ma il prezzo era alto e quelli che accettarono tornarono a casa con il portafoglio gonfio, felici come una pasqua. L’uomo venne anche il giorno dopo e questa volta offrì 150 euro per asino, e di nuovo tante persone gli vendettero i propri animali. Il giorno seguente, offrì 300 euro a quelli che non avevano ancora venduto gli ultimi asini del villaggio. Vedendo che non ne rimaneva nessuno, annunciò che avrebbe comprato asini a 500 euro la settimana successiva e se ne andò dal villaggio. Il giorno dopo, affidò al suo socio la mandria che aveva appena acquistato e lo inviò nello stesso villaggio con l’ordine di vendere le bestie 400 euro l’una. Vedendo la possibilità di realizzare un utile di 100 euro, la settimana successiva tutti gli abitanti del villaggio acquistarono asini a quattro volte il prezzo al quale li avevano venduti e, per far ciò, si indebitarono con la banca. Come era prevedibile, i due uomini d’affari andarono in vacanza in un paradiso fiscale con i soldi guadagnati e tutti gli abitanti del villaggio rimasero con asini senza valore e debiti fino a sopra i capelli. Gli sfortunati provarono invano a vendere gli asini per rimborsare i prestiti. Il costo dell’asino era crollato. Gli animali furono sequestrati ed affittati ai loro precedenti proprietari dal banchiere. Nonostante ciò il banchiere andò a piangere dal sindaco, spiegando che se non recuperava i propri fondi, sarebbe stato rovinato e avrebbe dovuto esigere il rimborso immediato di tutti i prestiti fatti al Comune. Per evitare questo disastro, il sindaco, invece di dare i soldi agli abitanti del villaggio perché pagassero i propri debiti, diede i soldi al banchiere (che era, guarda caso, suo caro amico e primo assessore). Eppure quest’ultimo, dopo aver rimpinguato la tesoreria, non cancellò i debiti degli abitanti del villaggio ne quelli del Comune e così tutti continuarono a rimanere immersi nei debiti. Vedendo il proprio disavanzo sul punto di essere declassato e preso alla gola dai tassi di interesse, il Comune chiese l’aiuto dei villaggi vicini, ma questi risposero che non avrebbero potuto aiutarlo in nessun modo poiché avevano vissuto la medesima disgrazia. Su consiglio disinteressato del banchiere, tutti decisero di tagliare le spese: meno soldi per le scuole, per i servizi sociali, per le strade, per la sanità … Venne innalzata l’età di pensionamento e licenziati tanti dipendenti pubblici, abbassarono i salari e al contempo le tasse furono aumentate. Dicevano che era inevitabile e promisero di moralizzare questo scandaloso commercio di asini. Questa triste storia diventa più gustosa quando si scopre che il banchiere e i due truffatori sono fratelli e vivono insieme su un isola delle Bermuda, acquistata con il sudore della fronte. Noi li chiamiamo fratelli Mercato. Molto generosamente, hanno promesso di finanziare la campagna elettorale del sindaco uscente. Questa storia non è finita perché non sappiamo cosa fecero gli abitanti del villaggio. E voi, cosa fareste al posto loro? Che cosa farete?

  29. Martin ha scritto:

    Mi piacerebbe sapere quanti patrimoni, stipendi, benefit, compensi vari riceve MONTI, fate un’inchiesta sui nuovi aristocratici e feudatari

  30. Toni da r. ha scritto:

    Te lo dico io chi si mangia la tua paga: i sindacati con le associazioni imprenditoriali che hanno sempre appoggiato queste assurde leggi per mantenere il loro potere… Uhm scusate il loro culo sulle poltrone

  31. Piero I. ha scritto:

    Ma che cosa hanno fatto per noi i sindacati, ci hanno sempre scagliato contro i padroni ed alla fine ci hanno messo in mano a dei ladroni

  32. Carla ha scritto:

    Vogliono toglierci anche il sangue se non ci ribelliamo! Tutti a Roma in parlamento, dobbiamo far toccar con mano ai grassoni la nostra disperazione

  33. Ernesto ha scritto:

    Concordo..muoviamoci Italia! Ora basta lamentarsi, è arrivato il momento dove dobbiamo prendere in mano noi la situazione! !!!

  34. Andrea F. ha scritto:

    siamo come le rane cinesi raccontate da Illy… ci stanno cuocendo, facendo lessi, a fuoco lento; dobbiamo fare qualcosa

  35. Claudia ha scritto:

    Ho 49 anni, lavoro in modo continuativo dal 1984. Facendo una verifica della mia situazione contributiva, ho visto che andrò in pensione nel 2032 a veneranda età con ca. € 1.200,00. Ebbene, cari cittadini, carissimi giovani, sarò a vostro carico poichè i soldi non basteranno per pagare la retta dell’ospizio. Incominciate a risparmiare anche “per me” !!!!!

    • Giovanna ha scritto:

      Cara Claudia, siamo sulla strada della povertà. Non c’è più la classe media. Chi aveva un reddito medio ora appartiene alla catergoria di chi ha un reddito basso, e quindi siamo tutti sulla soglia della povertà. I nostri figli non trovano lavoro, non versano quindi nulla per la previdenza e quindi non ci potranno essere le risorse per la nostra assistenza quando saremo vecchie. Triste realtà, ma saremo a carico dei figli oppure….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *