Le proposte dei saggi

La commissione dei dieci ‘Saggi’ istituita dal presidente della Repubblica ha terminato domenica 14 aprile il suo lavoro. Ecco le loro proposte contenute nel documento conclusivo presentato al Capo dello Stato.

–  LEGGE ELETTORALE MISTA CON PREMIO GOVERNABILITA’: Superare la legge elettorale vigente: Il nuovo sistema “potrebbe prevedere un sistema misto (in parte proporzionale e in parte maggioritario) un alto sbarramento, un ragionevole premio di governabilita”.

UNA SOLA CAMERA CON POTERE DI INDIRIZZO POLITICO – La governabilità sicura si ha solamente con sola Camera. Lo dicono i saggi nella loro relazione finale. “Nessun sistema elettorale garantisce automaticamente” la maggioranza in entrambi rami del parlamento. “Diverse sarebbero le prospettive della stabilità se si attribuisse l’indirizzo politico a una sola Camera”.

– GIUDICE DECIDA SU INCOMPATIBILITA’ NON CAMERE – Modificare l’art. 66 della Costituzione in modo da attribuire “ad un giudice indipendente e imparziale” la decisione su legittimità dell’elezione, ineleggibilità e incompatibilità, togliendolo al Parlamento: é quanto propongono i saggi nella loro relazione, sottolineando che ora c’é il rischio “del prevalere di logiche politiche”.

ADEGUATO FINANZIAMENTO PARTITI INELIMINABILE – “Il finanziamento pubblico delle attività politiche in forma adeguata e con verificabilità delle singole spese, costituisce un fattore ineliminabile per la correttezza della competizione democratica e per evitare che le ricchezze private possano condizionare impropriamente l’attività politica”.Lo scrivono i ‘saggi’ nel loro documento

LAVORO E’ EMERGENZA CHIAVE, SERVE SVILUPPO EQUO  – “La principale emergenza che ci troviamo oggi ad affrontare” è “quella del lavoro e della conseguente crescita della povertà” e “la via maestra” per combatterlo è lo “sviluppo economico equo e sostenibile”.

 

Sintesi proposte dei saggi vedi

Voce per voce, le proposte dei saggi da Il Corriere della Sera

Relazione saggi su economia (documento completo)

Relazione saggi su riforme (documento completo)

 

COMMISSIONE ‘ISTITUZIONI’

VALERIO ONIDA – 77 anni, giudice costituzionale nel 1996 e presidente della Consulta nel 2004. Politicamente vicino al centrosinistra: ha partecipato alle primarie per la corsa a sindaco di Milano nel 2010. Presidente della Scuola superiore di magistratura.

MARIO MAURO – 51 anni, capogruppo del movimento Scelta Civica con Monti al Senato dopo essere stato vicepresidente del Parlamento Europeo dal 2004 al 2009. Prima di passare con Monti è stato nel Pdl di cui è stato capodelegazione nell’Europarlamento dal 2009 al 2013.

GAETANO QUAGLIARIELLO – 53 anni, è espressione del Pdl di cui è stato vicepresidente vicario in Senato dal 2008 alla fine della scorsa legislatura. Professore di storia dei partiti politici all’Università Luiss.

LUCIANO VIOLANTE – 72 anni, politico di lungo corso ed ex magistrato, presidente della Camera dal 1996 al 2001 e prima ancora della Commissione Antimafia dal 1992 al 1994. In Parlamento con il Pci nel 1979 dopo essere stato Giudice istruttore a Torino.

COMMISSIONE ‘ECONOMIA’

FILIPPO BUBBICO – 58 anni, è in Senato dal 2006 dopo essere stato presidente della Regione Basilicata (2000-2005). E’ stato sottosegretario per lo Sviluppo nel secondo governo Prodi. Uomo di centrosinistra.

ENZO MOAVERO MILANESI – 58 anni, ministro degli Affari Europei ancora in carica con il governo Monti. Nel suo curriculum il ruolo di giudice presso la Corte di Giustizia europea in Lussemburgo e quello di direttore generale del Bureau of European Policy Advisors.

ENRICO GIOVANNINI – 55 anni, presidente dell’Istat e dal 2001 direttore della Direzione Statistica dell’Ocse. Laureato in Economia e Commercio.

GIOVANNI PITRUZZELLA – 53 anni, avvocato. Presidente dell’authority garante della concorrenza dal 2011 e consulente giuridico dei presidenti del Consiglio Ciampi e Dini. Docente universitario.

SALVATORE ROSSI – 63 anni, è uno degli uomini più importanti in Banca d’Italia di cui è vicedirettore generale. Membro del direttorio dell’Istituto per la Vigilanza sulle assicurazioni e del cda del Centro internazionale di studi bancari e monetari di Ginevra.

GIANCARLO GIORGETTI – 46 anni, parlamentare della Lega Nord dal 1996 e capogruppo alla Camera in questa legislatura appena iniziata. E’ stato presidente della Commissione Bilancio della Camera con il governo Berlusconi.

7 reazioni a Le proposte dei saggi

  1. Sara Curci ha scritto:

    commissioni, sottocommissioni… segretari, auto-blu, compensi da vertigine… quanto spreco… quante braccia rubate ai campi…

  2. Giustino P ha scritto:

    si ma non potranno vivere nascosti per sempre… prima o poi dovranno rendere conto di quanto non stanno facendo. Non abbiam mica l’orecchino al naso e la sveglia al collo…

  3. Giovanni Vela ha scritto:

    Secondo me si sono nascosti perchè in non si sa quanti mesi non sono riusciti a produrre una proposta decente e valida. Le larghe intese, il voto di responsabilità, la ripresa ci sarà… ma non si vergognano? Quanto pensano di poter ancora tirare questi?

  4. luca 81 ha scritto:

    forse sono ancora in ritiro in qualche monastero extra-lusso a pensare come risanare l’economia?

  5. Donatella V. ha scritto:

    è verooo!!! che fine hanno fatto? Come mai non si sente più parlare di loro? Eppure il nostro caro giovane presidente della R. li ha così fortemente voluti… dove il loro grande lavoro di genialità???

  6. Luigi1963 ha scritto:

    Ma dove sono scomparsi questi saggi?! O si presentano solo all’incasso?

  7. Mario ha scritto:

    Servivano i saggi per definire queste cose? Giovannini per esempio sarebbe saggio di che cosa? Non è stato neanche capace di portare a termine lo studio sui compensi dei politici.

    La cosa più saggia da fare è mandare tutti a casa dal primo all’ultimo. 1 sola camera con persone estratte a caso tra la popolazione in rappresentanza di tutto il paese.

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