Cosa è ConfAPRI e perchè è nata

ConfAPRI rappresenta l’Italia che intraprende e lavora, i giovani e i talenti che cercano occupazione; rappresenta i militari e le forze dell’ordine. ConfAPRI è un’associazione senza scopo di lucro che mette in relazione oltre un milione di imprese e diversi milioni di lavoratori, consapevoli che il nostro Paese può cambiare, in meglio. E’ l’Italia che intraprende e che non si sente rappresentata da una buona fetta della classe politica e burocratica che pensa più ai propri interessi che a quelli del Paese.
ConfAPRI propone leggi che rilancino l’Italia, che la modernizzino, che salvaguardino e valorizzino quello che è l’articolo 1 della nostra Costituzione, il lavoro. E insieme possiamo dare un contributo per il futuro del nostro Paese.

L’idea di dar vita a ConfAPRI (Confederazione delle Attività Produttive Italiane) è nata in occasione del Forum Ambrosetti a CastelBrando nel maggio 2012. E’ maturata tra alcune decine di noti imprenditori e grandi manager, e si è allargata poi a lavoratori, giovani e talenti.

Lo scopo dell’associazione è dare un contributo concreto per la modernizzazione dell’Italia, per un taglio drastico al debito pubblico e per una contestuale e decisa riduzione delle tasse che gravano sui lavoratori e sulle imprese. ConfAPRI rappresenta coloro che lavorano e si battono per un Paese più giusto, creando e condividendo insieme le proposte di legge per modernizzare la nostra Italia, supportando quei movimenti e partiti che, in parlamento o ad ogni tornata elettorale, si impegneranno a portare avanti le nostre proposte di legge. ConfAPRI, precisiamo, non diventerà mai un partito, né mai parteciperà a elezioni.

Se vogliamo rivedere l’economia ripartire, se vogliamo ridare speranza ai giovani e il giusto benessere ai cittadini, dobbiamo agire subito con coraggio e determinazione. Il tempo è scaduto e il futuro è sempre più nelle nostre mani. Occorre la volontà di dar forma a questo futuro, di dargli vita e concretezza.

Per questo abbiamo riunito in una conferenza permanente, che si esprime attraverso questo blog, una rete di esperti di Attività Produttive Italiane, rappresentate da un gruppo di visionari, il Think Tank Group. Obiettivo è ridare funzione e ruolo all’impresa, quale generatrice di lavoro e di prodotti, e quindi di crescita e benessere per tutti i cittadini.

L’Italia può modernizzarsi partendo da noi! La Repubblica italiana è fondata sul lavoro (articolo 1 della nostra Costituzione). Le leggi fatte dai nostri governanti negli ultimi decenni vedono però il lavoro (l’impresa, i lavoratori e giovani) tassato in maniera spropositata, perchè? Semplicemente perché a fare le leggi sono state lobby (chiamate anche caste) che hanno fatto i propri interessi in sfregio al lavoro. Per cambiare e modernizzare l’Italia dobbiamo riappropriarci dell’articolo 1 della nostra Costituzione che prevede non solo la difesa del lavoro, ma altresì che “il popolo è sovrano”. Dobbiamo quindi essere tutti noi cittadini, con in testa i 30 milioni che lavorano (le APRI – Attività Produttive Italiane), a proporre le leggi più appropriate.

Scriviamo insieme le leggi della nuova Italia, di come la vorremmo per sentirci parte dello Stato! Aiutiamo i funzionari e i politici onesti e capaci ad emergere da una casta corrotta e sprecona!

Partiamo dai Pilastri del Buon Governo e dai suggerimenti degli esperti del Think Tank Group  per modernizzare l’Italia, con semplici e chiare leggi quadro.

Vuoi collaborare o aderire a ConfAPRI? vedi qui 

Vedi Statuto dell’associazione ConfAPRI

Vedi La voce degli imprenditori

Vedi le proposte di legge di ConfAPRI

Vedi la Carta di CastelBrando

Vedi come risanare l’Italia e il bilancio dello Stato 2012 ConfAPRI_IDEE PER UN RISANAMENTO DELLO STATO

 

40 reazioni a Cosa è ConfAPRI e perchè è nata

  1. mc ha scritto:

    EUROPA, EURO & SOVRANITA’ MONETARIA: la posizione della Rete SI http://www.sisalviamolitalia.it : 1° risanare il paese, contestualmente attuare un “Piano B “ per il rilancio immediato dell’economia; BASTA con l’espropriazione dei beni dei cittadini attraverso tasse che vanno sempre più ad ingrassare la Casta, la Germania e la Bisca Finanziaria Internazionale

    Tutti vogliamo rimanere in Europa, con la libera circolazione delle merci e persone, purchè siano rispettati e salvaguardati i diritti di tutte le sue comunità, senza forzature, senza immigrazioni di clandestini, ma con una gestione professionale di lavoratori adeguati e preparati. L’Europa che tutti vogliono è quella che deve difendere le produzioni nazionali, le caratteristiche regionali dei prodotti, agricoli, artigianali, del Made in Italy ecc… regolando le importazioni selvagge che uccidono produzioni nazionali relegandoci a diventare sempre più estero dipendenti.

    Si all’Europa delle genti, dei lavoratori e talenti, dello sviluppo sostenibile ed autosufficiente (Energetico, Agricolo, Infrastrutturale) No alla sudditanza o dipendenza di prodotti alimentari, farmaceutici o industriali che impoveriscono gli stati ed i cittadini.

    Si ad un a moneta comune solo se a gestirla sono i governi eletti dai Cittadini, documentati attraverso una informazione libera ed una Giustizia che sia espressione del Popolo e non di una Casta di Potenti; Basta con Caste Politiche, Finanziarie e Burocratiche che tolgono i beni ai cittadini attraverso le tasse per darli alla Bisca Finanziaria Internazionale.

    Si ad uno stato che deve amministrare efficacemente le strutture pubbliche, che non deve spendere più della media dei 5 migliori paesi OCSE in Spesa Pubblica (35-40% del PIL); Fuori lo stato da molti dei 48.000 Enti e Partecipate create spesso per dare reddito a politicanti amici: lo stato deve fare da regolatore e controllore e non male l’imprenditore! oggi il 75-80% dell’economia è gestita male, in corruttela, con la politica ed è anche per questo che andiamo male; le infrastrutture e servizi non siano mai venduti ma dati in concessione “in gestione competitiva” evitando monopoli o posizioni parassitarie! devono ritornare in gara ogni 5 anni al miglior offerente permettendo così un risparmio certo sui servizi al cittadino.

    Primo quindi dobbiamo risanare il paese, riportare la spesa al max 40% del PIL, rilanciare la produzione (imprese e lavoro) riappropriandoci della Stampa Moneta per avere le risorse a rilanciare il paese; Con un Paese Risanato ed industrialmente forte non sarà un problema dentro o fuori dall’euro: saremmo comunque forti! ed un paese che ambisce a diventare forte, non deve avere paura della Germania, della Casta o della Bisca Finanziaria Internazionale che va subito fermata! approntando una nuova politica più democratica, più ETICA e trasparente, con persone pulite e competenti, se vogliamo rimanere un paese libero!

  2. Barbarossa76 ha scritto:

    Unitevi alla LIFE, fate delle cose encomiabili e pregevoli ma agli italiani che stanno in poltrona o incollati alla televisione disinformativa, si accorcono solo quando il popolo è in strada a fare i blocchi: unitevi è il mio consiglio

  3. Veronica 1949 ha scritto:

    Il problema principale è che manca il buon esempio proprio da chi ci governa. Non solo: fatta la legge trovato l’inganno… ma la legge che vien fatta quanto è giusta? Al momento zero.

  4. Massimiliano C. ha scritto:

    Le ingiustizie che ci passano sotto gli occhi costantemente sono talmente tante che è difficile enumerarle. Non è possibile che solo in Italia avvocati e commercialisti studino le nuove leggi solo per capire come aggirarle…

  5. Federico R. ha scritto:

    vorrei aggiungere a quanto scritto da Ludovica che a me l’INPS ha rifiutato la domanda perché mi mancavano 3 giorni di lavoro. E dove vado a vivere secondo loro adesso? sotto i ponti?

  6. Ludovica P. ha scritto:

    Vi voglio raccontare questa notizia fresca fresca di giornata. Nel 2012 ho lavorato, al limite della schiavitù, con contratto precario. Come tutti, ho presentato nel 2013, domanda di disoccupazione all’INPS. Due giorni fa mi arriva una lettera palesemente prestampata dove leggo che la mia domanda è stata accolta. Continuo a leggere e mi perdo nel burocratese indecifrabile così questa mattina, armata di coraggio e buone speranze, mi reco allo sportello INPS di competenza. Dopo una fila di quasi 3 ore chiedo, sempre più speranzosa, a quanto ammonterà la mia indennità di disoccupazione e mi sento rispondere che avrò la fortuna di percepire 78 euro. Si, praticamente mi sono stati conteggiati solo due giorni di lavoro. Ora io mi ritengo una persona molto per bene e del resto l’impiegato preposto non è responsabile di questa vergogna… ma verrebbe voglia di impugnare un bel fucile e passare un giorno di ordinaria follia!!!

  7. Simona D.L. ha scritto:

    è che in Italia manca il coraggio. Il coraggio di denunciare, come fate voi, le ingiustizie. Il coraggio di intraprendere delle azioni concrete per far capire quanto siamo stanchi. Il coraggio di fare oltre che di dire.

  8. Stefano P. ha scritto:

    Non sono d’accordo con Ettore. Il problema è che i veri esperti non vengono, i più delle volte, neanche ascoltati. In che mani siamo? I politici pensano solo a mantenere i propri privilegi… dei famosi saggi non si ebbe più notizia. Penoso? non direi… semmai realistico. L’Italia è sull’orlo del baratro. Se sentire la verità viene considerata una pena tanto vale nascondere la testa sotto la sabbia e aspettare il tracollo totale…

  9. Ettore S. ha scritto:

    Io credo che uno dei problemi dell’Italia, uno importante, è che ci siano troppo esperti come voi!! Ho visto l’intervento del vs presidente in TV…penosa. Ettore

  10. francesco volpi ha scritto:

    Io credo che ormai l’evidenza sia chiara a tutti. Gli italiani sono stufi, stanchi e spremuti fino all’osso. Non possiamo andare avanti in questa maniera. Sento aria di cambiamento…

  11. Marcello F. ha scritto:

    Un giovane su tre è disoccupato e questi hanno il coraggio di dire che la recessione è storia vecchia? Si è vero, non siamo più in recessione, siamo nel baratro

  12. Alessandro Futierez ha scritto:

    Sui dati di risanamento dovreste calcolare il maggior reddito e PIL nazionale che produrrebbero i 6 milioni che cercano lavoro in Italia (dati ISTAT riportati oggi dal Messaggero)

  13. Giovanni L. ha scritto:

    Questo paese conosce solo gli estremismi. Per risollevare la situazione ci vuole qualcosa di forte ed incisivo. Mi dispiace doverlo dire ma anche i calcoli più evidenti non vengono accolti.

  14. Cesare E. ha scritto:

    è vero, con le tabelle si capisce meglio come poter agire positivamente. GRAZIE

  15. Luigi R. ha scritto:

    Grazie per le tabelle. Viste così sembra quasi facile risanare l’economia. Ma è davvero così semplice? Bastava davvero fare quattro conti in colonna? E allora perchè non lo fanno anche questi incompetenti poltrona-muniti??

  16. Martina d.l. ha scritto:

    INCROCIO LE DITA PER VOI!!!

  17. Simone R. ha scritto:

    GRAZIE! Vi seguo da tempo. Spero possiate riuscire nell’impresa titanica in cui vi siete imbarcati

  18. Alfio Bindi ha scritto:

    Se non prevederete nelle vostre azioni future anche delle manifestazioni eclatanti le vostre azioni non avranno seguito e lasceranno spazio ad azioni di disperazione e rivoluzione come purtroppo sentiamo ogni giorno salire
    FATE QUALCOSA DI PIÙ ECLATANTE!

  19. Vittorino Pavan ha scritto:

    Perchè NON CHIEDETE UN CONTRIBUTO E vI DATE UN’ORGANIZZAZIONE COME LE ALTRE ASSOCIAZIONI E MAGARI LA FATE PIù SNELLA E MENO COSTOSA; ESEMPIO COME LA FRANCIA DOVE COSTA 15 VOLTE MENO!!!!

  20. Artale ha scritto:

    Dobbiamo associare e coinvolgere non solo le imprese, imprenditori e managers, ma anche i lavoratori del pubblico, i militari e sopratutto le forze di Polizia, della Finanza e dell’Ordine, Carabinieri ecc.ra che pagano la dissipazione del patrimonio pubblico con mancanze gravi sia nell’organico che nei mezzi e vengono tenuti in vita con stipendi da FAME!!! anche questi sono lavoratori, lavorano per l’organizzazione dello stato, per mantenere la democrazia e dovremmo chiedere a loro di ribellarsi a ruoli assurdi di scorte o di difesa delle caste che spesso sono proprio questi i mali e che provocano la dissipazione delle risorse italiane

  21. Lorenz l'Australiano ha scritto:

    LA RICETTA ECONOMICA DEL GIAPPONE

    Negli ultimi tempi, ho dedicato il mio tempo a scoprire le ragioni del miracolo giapponese che con il doppio del Debito Pubblico rispetto all’Italia, ma con propria sovranità monetaria se la gode alla grande !!! Noi, privi di Sovranità Monetaria, strangolati dalla Merkel, Euro, Spread e dalla BCE che definisco “banca privata incurante del benessere dei popoli” affondiamo inesorabilmente !!!!
    Le ragioni, a mio parere, le ho esaminate dettagliatamente :
    Quando la BCE compra sul mercato, stampa denaro per farlo, però, contemporaneamente lo “sterilizza”. L’operazione consiste nel fatto che la BCE emette un titolo a breve (pronti contro termine) per drenare liquidità dal mercato a un tasso molto basso (ora è lo 0,4%), con cui copre l’emissione di moneta fatta per l’acquisto di BTP.
    Poi se vende il titolo remunera il PT effettuato, altrimenti lo rinnova finchè non lo vende. In questo modo la BCE fa da Hedge Fund, visto che si indebita allo 0,4% e prende i titoli al 7%.
    Il teorico ricavo farà parte dei suoi utili che andrà a distribuire tra tutti i membri della BCE, principalmente, quindi…….indovinate chi? I TEDESCHI !!!!.
    Insomma STIAMO FINANZIANDO LO STATO TEDESCO…… Comunque, all’ultima asta, la BCE non è riuscita a sterilizzare tutti i 206 miliardi che doveva, ma solo 197…. ne mancano 9, e non si sa che succede, in pratica la BCE è in una situazione di violazione del trattato in questo momento !!!
    Ma queste cose il nostro governo di “larghe pretese” le ha discusse in Convento o si continua a parlare di Berlusconi se è colpevole o no?

  22. Anselmo ha scritto:

    Vediamo questo governo cosa farà, per ora è andato a prendere ordini dalla merkel, INAUDITO e frustante sentirsi italiano con il nostro primo ministro che paga il 20% dell’intera spesa pubblica in interessi e tributi alla CEE sotto la bacchetta dei tedeschi che si stanno arricchendo a nostre spese! Ma come fanno i nostri ministri a non capire che i tedeschi si stanno arricchendo sulle nostre spalle? Letta intende impoverire noi per arricchire la merkel?! Ma quando si sveglieranno i nostri politici che vanno a prostrar si dalla culona!?????

  23. Elena Tonelli ha scritto:

    Buonasera, da tempo penso a come fare per creare un’associazione di piccoli o piccolissimi imprenditori della mia zona che si trovano soli ad affrontare gli attacchi,ormai giornalieri, di questo Stato. Sono contenta di sapere che ci siete!

  24. Carletto ha scritto:

    Bravissimi: finalmente una organizzazione (o blog come vi chiamate) che mette insieme gli imprenditori con i loro lavoratori; siamo la stessa famiglia, siamo sulla stessa barca, solo dei politicanti collusi con i sindacalisti ed i dirigenti delle associazioni imprenditoriali ci hanno tenuti divisi; avanti!!! uniti si vince!

  25. Travaglino ha scritto:

    L’IVA allo stato va versata quando incassata; il Made in Italy va usato solo per quei prodotti che sono almeno al 90% prodotti in Italia, da manodopera italiana; tutti i pagamenti devono essere regolati per legge entrò 60 gg (sopratutto dallo stato) Introducete queste norme per favore.

  26. ATTILA ha scritto:

    la più grande impresa del Nordest fabbricava NERO a decine di milioni che in buona parte andava alla segretaria di GALAN? ma la giustizia esiste in questo paese! se tu roberto hai un’impresa perchè non contesti queste MAFIE VENETE??!!

  27. Roberto ha scritto:

    direi di scrivere subito: PERCHE’ COSI’, COME I POLITICI CORROTTI HANNO CONCIATO L’ITALIA, L’IMPRESA MUORE!!!
    nel mio settore l’edilizia, sono morte! 65.000 imprese nell’ultimo anno; molti si sono suicidati perchè hanno troppo senso dell’onore… non sono sfacciati e scorretti come chi ci governa. PERCHE’ NON SI CAMBIA???

  28. Roberto ha scritto:

    Dai direttivi delle associazioni Confindustriali stanno guardando sempre più attentamente il vostro blog ed organizzazione, si meravigliano che tanti presidenti provinciali di confindustria partecipano, hanno paura di restare indietro, per questo vi denigrano, ANDATE AVANTI COSÌ CHE TRASCINIAMO ANCHE LA CONFINDUSTRIA NELLE VOSTRE POSIZIONI E COSÌ LE NOSTRE IMPRESE FINALMENTE SARANNO ASCOLTATE!

  29. Alberto Passu ha scritto:

    BRAVI VERAMENTE, siamo tutti con voi, avanti tutti insieme… il paese ed i cittadini italiani lo meritano

  30. Alberto3 ha scritto:

    Paghiamo da decenni un mucchio di soldi ad Assolombarda che non fa nulla per la piccola e media impresa, ha accompagnato e sostenuto tutta questa politica, ha chiuso gli occhi, ha lasciato che le tasse arrivassero al punto che siamo! Strozzati da troppe tasse, sono con voi, avanti, bravi!

  31. Alberto3 ha scritto:

    PERCHÉ non aggiungete anche questo PERCHÉ : Perchè non vengono ridotti i consiglieri regionali a Max 10-12!? Bastano ed avanzano! Lo scempio in Lazio e Lombardia sono solo la punta dell’iceberg; ridurre ridurre tagliare tagliare, nessun partito propone questo?
    Paghiamo da decenni un mucchio di soldi ad Assolombarda che non fa nulla per la piccola e media impresa, ha accompagnato e sostenuto tutta questa politica, ha chiuso gli occhi, ha lasciato che le tasse arrivassero al punto che siamo! Strozzati da troppe tasse, sono con voi, avanti, bravi!

  32. Pablo ha scritto:

    Copiamo la Catalugna, indipendenza dalla burocrazia centrale mangiasoldi

  33. Romeo ha scritto:

    Non abbiamo speranza, speriamo che gli italiani abbiano capito che bisogna mandare a casa tutti i vecchi politici, ed il marciume della più becera burocrazia, per risanare l’Italia. non possiamo delegare a chi ci ha portato al fallimento ora il risanamento

  34. Elena ha scritto:

    Non vediamo, almeno noi giovani, alcun cambiamento di rotta; le vecchie generazioni continuano nei loro santuari ben protetti ad infischiarsene di noi giovani, non ci rimane che scendere in strada

  35. Eleonora ha scritto:

    Cara Elisa sono una delle giovani che stà collaborando al sito; le proposte di legge come ben descritto, verranno sottoposte a tutti i movimenti o partiti e sosterremmo solo quelli che si impegneranno a farle approvare; DEMOCRAZIA DIRETTA DEI CITTADINI, come dovrebbe sempre essere.. ma dipende da NOI non credi?

  36. Elisa T. ha scritto:

    prima pagina molto bella, ariosa e pulita non troppo pesante, chiaro nei link successivi.
    Interessante il fatto che si possa raggiungere da almeno due punti diversi (barra in alto e campi a dx) e che “ricerca nel sito” sia ben visibile.
    Aree di miglioramento:
    non è ben chiaro come le proposte di legge potranno essere incisive, e come si vorrà inserirle all’interno del processo di decision making, con quale livello di partecipazione ( sia da parte dei fondatori delle Apri che dei sostenitori)
    Manca forse lo spazio per link correlati, ma forse questo non fa parte della policy del blog, o forse si aggiungerà in seguito?
    comunque è un bellissimo lavoro quello che state facendo, complimenti!

  37. Beppo ha scritto:

    È la prima volta che vedo un bilancio delle entrate ed uscite dello stato comprensibile

  38. Giampietro ha scritto:

    Finalmente leggiamo delle proposte serie ed impegnative dagli imprenditori, la situazione sta veramente peggiorando di mese in mese, bisogna muoverci

  39. Berto Furlan ha scritto:

    Fate qualcosa anche per i poliziotti e sopratutto per le forze dell’ordine che oggi hanno scioperato per le paghe troppo sottili… O troppo assottigliate dalle tasse e contributi

  40. Giuseppe B. ha scritto:

    GRANDIOSO !!!! avanti tutta e siamo con voi

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